Gli Indicatori di Trading

Gli Indicatori di Trading

indicatori di trading

Per muoversi nel mondo del trading online diventando a pieno titolo trader di opzioni binarie, o anche solo ambendo a guadagnare da casa per affiancare una seconda entrata a quella principale, è importante muovere i propri investimenti sulle piattaforme dei Broker in modo sicuro e ragionato. Investire in opzioni binarie è semplice e sicuro, sopratutto affidandosi ai Broker selezionati tra quelli con le maggiori certificazioni, però deve essere fatto con coscienza e perizia e strategia, tanto per cominciare conoscendo il mercato, altrimenti diventa puro gioco d’azzardo.

Per farlo abbiamo a nostra disposizione diversi strumenti e tra i principali senza dubbio ci sono gli  Indicatori di Trading, che permettono di analizzare le dinamiche di mercato in modo approfondito e spesso determinante, mettendoci in pratica in condizione di sfruttare a nostro vantaggio qualsiasi nota o deducibile che vada ad influire sugli andamenti di mercato dei diversi asset. Qualsiasi informazione evinta può essere tanto un buon motivo per vedere il mercato cambiare e la nostra opzione binaria perdere, quanto un’occasione per operare dove nessuno oserebbe se non con la certezza di un segnale forte che va appunto saputo identificare e leggere.

Cerchiamo di scoprire i migliori indicatori soprattutto per i trader che fanno il loro esordio nel mondo delle opzioni binarie e del trading online.

Cosa sono gli Indicatori di Trading

Come sappiamo investire in opzioni binarie significa necessariamente seguire ed imparare a leggere il mercato, perché solo così si può sperare di ottenere un successo duraturo mantenendo costantemente in positivo i propri investimenti. Per seguire il mercato bisogna saper riconoscere tanto per cominciare le due principali tendenze che un mercato può avere:

  • una tendenza rialzista, detta anche rally, nella quale si rivela uno sviluppo positivo più o meno costante del valore di un asset
  • una tendenza ribassista, detta anche downtrend, nella quale si rivela invece uno sviluppo tendenzialmente negativo.

A queste tendenze si aggiungono poi quelle che vengono definite le “fasi laterali” (o Orizzontali) dell’andamento di un asset, tecnicamente chiamate anche fasi di “flat market” o “trendless”, ovvero quelle fasi in cui il valore di un asset rimane costante oscillando tra due valori che non riescono ad indicare né una fase di rialzo né una di ribasso e facendo quindi procedere il grafico in direzione appunto orizzontale.

indicatori di trading

Detto questo dobbiamo aggiungere che queste tendenze possono venir distinte a loro volta in base alla loro durata, definendosi quindi:

  • trend a breve termine, quando le tendenze non superano l’arco delle tre settimane.
  • trend intermedio, quando le tendenze è nell’arco compreso tra tre settimane e alcuni mesi.
  • trend a lungo termine (o tendenza maggiore), quando le tendenze che durano non meno di un anno

Più in generale possiamo dire che gli indicatori di trading più affidabili sono quelli che consentono di studiare e capire quando una tendenza sta perdendo sicurezza e si appresta a cambiare rotta, così da poter investire già dall’inizio della sua inversione e, in qualsiasi caso, è profondamente suggerito imparare a leggere i grafici interpretando gli indicatori a supporto dello stesso, gli indicatori vanno considerati come piccoli aiuti che sostengano o meno e che aiutino ad essere più precisa un’analisi che comunque, per essere approfondita, non può prescindere da un vostro studio personale.

Come utilizzare gli indicatori di trading

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Iniziamo facendo un primo distiguo di base, ovvero la differenza tra indicatori e oscillatori per cominciare nel loro ruolo su un grafico:

  • gli indicatori sono direttamente tracciati sul grafico e appunto rappresentano l’andamento del cross
  • gli oscillatori sono tracciati fuori dal grafico e a loro volta contano su un valore minimo ed uno massimo di riferimento.

Tra gli indicatori possiamo eleggerne tre come principali e più efficaci nell’analisi di un trend:


Le Bande di Bollinger sono un indicatore di semplice comprensione e, appunto grazie alla sua facilità di comprensione ed applicazione, le Bande di Bollinger sono di gran lunga considerabili come l’indicatore per antonomasia e consta in tre curve di tendenza che possono avere dei comportamenti molto semplici: possono alzarsi o abbassarsi, allargarsi o restringersi.

Tendenzialmente possiamo definire le Bande di Bollinger come medie mobili del prezzo che possono indicare zone di iper-comprato o iper-venduto, cioè aree del grafico in cui l’asset esce dalla sua media di riferimento in quanto ad acquisto o vendita. Un riferimento importante perché quando si verificano queste fasi è in linea di massima più probabile l’inversione di tendenza del valore dell’asset.

Dalla lettura di un grafico possiamo notare come le Bande di Bollinger presenti siano due:

  • Banda Superiore, indicante l’area di iper-comprato
  • Banda Inferiore, indicante l’area di iper-venduto

Quando il valore di un asset arriva a toccare una delle due bande ecco che abbiamo il segnale di trading:

  • L’asset arriva a toccare la Banda di Bollinger inferiore: è un segnale di inversione di tendenza da ribassista a rialzista, e quindi suggerisce l’acquisto di Opzioni Call (o Alto).
  • L’asset arriva a toccare la Banda di Bollinger superiore: è un segnale di inversione di tendenza da rialzista a ribassista, e quindi suggerisce l’acquisto di Opzioni Put (o Basso).

L’Oscillatore RSI, ovvero il Relative Strenght Index (indicatore di forza relativa) è un indicatore che propone gli stessi segnali che possiamo leggere attraverso le Bande di Bollinger, ma con una rappresentazione grafica differente che da alcuni punti di vista possiamo considerare addirittura più precisa.

L’Oscillatore RSI è una media mobile che varia tra due valori rappresentanti, come per le Bande di Bollinger, una fase di iper-comprato ed una di iper-venduto di un asset, ed è rappresentato da un’unica linea che prenderà un valore tra 0 e 100.

Inoltre l’Oscillatore RSI viene usato anche per lo studio dei grafici, nel quali va a rappresentare l’oscillazione necessaria per cogliere i vari segnali di acquisto o vendita, e utilizza un periodo definibile standardizzato dal trader per le proprie strategie. E’ oltretutto possibile aumentare il numero dei periodi di riferimento, anche se questo renderà l’indicatore meno preciso e con curve meno marcatamente visibili.

Come nel caso delle Bande di Bollingher, anche gli Oscillatori RSI sono utili a suggerire dei segnali di trading affidabili, anche in questo caso infatti il raggiungimento di un’area di iper-comprato o iper-venduto può suggerisci comportamenti di trading:

  • raggiungimento dell’area di iper-comprato: indica un’imminente inversione di tendenza che lo porterà a scendere.
  • raggiungimento dell’area di iper-venduto: indica un’imminente inversione di tendenza che lo porterà a salire.

La precisione di questi segnali dipenderà dalla giusta scelta delle scadenze che, se errate, potrebbero causare casi di falsi positivi e non risultare quindi affidabili.

In quanto ai comportamenti di trading da adottare in base ai segnali ricevuti dagli Oscillatori RSI, vale lo stesso principio applicabile per le Bande di Bollinger:

  • quando la media mobile dell’Oscillatore RSI supera quota 70 (magari raggiungendo quota 80) possiamo dire di avere un forte segnale di inversione di tendenza in ribasso che suggerisce l’acquisto di Opzioni Put (o basso).
  • quando la media mobile dell’Oscillatore RSI scende sotto quota 30 (magari raggiungendo quota 20) possiamo dire di avere un forte segnale di inversione di tendenza in rialzo che suggerisce l’acquisto di Opzioni Call (o Alto).

Anche nel caso degli Oscillatori RSI, così come in generale per tutti gli indicatori, sottolineamo nuovamente che rappresentano un ottimo suggerimento su cui fare affidamento, ma che comunque sono subordinati alla vostra strategia e alla vostra capacità di analisi di un grafico, e che per tanto non vanno interpretati che come un aiuto.


Conosciuto come MACD, il Moving Average Convergence Divergence è un oscillatore molto utilizzato per riconoscere i segnali di mercato.

Per calcolare il MACD viene sottratto un EMA (Esponential Moving Average) più lungo da uno più corto, valori normalmente compresi tra 12 e 26 giorni. Raggiunto questo valore viene poi calcolato il moving average per 9 periodi totali ed il valore risultante viene chiamato linea del segnale.

Studiandone il grafico,  dove l’indicatore MACD è rappresentato dalla linea verde mentre la Linea di segnale da quella blu, possiamo vedere come l’indicare MACD impieghi molto meno tempo ad individuare le variazioni di presso rispetto alla linea del segnale, il che può venire letto in due modi:

  • quando il MACD supera la Linea del Segnale si verifica un moving average più veloce, quindi 12 giorni, quindi maggiore del tasso di variazione del moving rate più lento, cioè 26 giorni.
  • quando il MACD scende al di sotto della Linea del Segnale, di contro, ci sarà un segnale di inversione più vicino.
Gli Indicatori di Trading: conclusioni

Per riassumere infine il capitolo Indicatori di Trading, vi lasciamo con alcuni suggerimenti che sicuramente vi aiuteranno a meglio utilizzarli nel vostro trading online:

  • quando le Bande di Bollinger indicheranno i valori sul grafico e l’RSI e il MACD si trovano in una situazione di iper-venduto, allora questo significa una alta probabilità di risalita del prezzo in un immediato futuro.

  • quando le Bande di Bollinger ci mostrano i prezzi al di sopra di un grafico e l’RSI e il MACD si trovano in una situazione di iper-comprato, allora questo significa una alta probabilità di discesa del prezzo in un immediato futuro.

  • quando tutti e tre gli indicatori danno indicazioni incoerenti tra di loro, allora questo significa che non è momento di muoversi nel vostro trading online.

 

Come abbiamo più volte detto, quelli di cui abbiamo parlato sono strumenti importanti e sicuramente affidabili, una volta che sappiamo maneggiarli con perizia, ma non si sostituiscono alla vostra conoscenza e capacità di comprendere il mercato.

Indicatori di Trading: conclusioni

trend line di remark

Vi suggeriamo infine di ponderare sempre bene l’entità dei vostri investimenti stando attenti a gestire il vostro capitale in modo attento e pianificato. Una percentuale del 5% sul proprio capitale è il valore più indicato come investimento massimo per ogni transazione di trading binario che intenderete effettuare, così da prediligere una crescita solida e graduale delle vostre disponibilità a fronte di un rischio calcolato e sempre gestibile.

Vi ricordiamo che operare con le opzioni binarie è un’attività redditizia ed emozionante, ma che pretende la massima attenzione e capacità di gestire la propria emotività.

Indicatori di Trading: I Broker

E’ importante affidarsi a segnali opzioni binarie il più possibile sicuri e affidabili ed in questo ci vengono incontro i Broker e le loro piattaforme di trading online, che offrono servizi di analisi dei segnali di qualità e continuo aggiornamento.